STRUMENTI / famiglie orchestrali

L'orchestra è l'insieme di strumentisti che collaborano a un’esecuzione musicale, riuniti in un preciso ordine per gruppi strumentali e disposti a semicerchio sia per motivi di acustica, sia per osservare i gesti e per seguire le indicazioni del direttore che di regola si pone in piedi davanti agli esecutori.

Cliccando sull'immagine qui sopra possiamo capire meglio il ruolo di un direttore e le nacessità logiche ed espressive che guistificano la disposizione delle famiglie strumentali interne a una orchestra sinfonica.

All’interno dell’orchestra sinfonica abbiamo dunque le seguenti famiglie strumentali:

 - legni (flauti, oboi, clarinetti, fagotti);
 - ottoni (trombe, corni, tromboni e tuba);
 - archi (violini, viole, violoncelli, contrabbassi);
 - percussioni (timpani, triangolo, piatti, grancassa, xilofono, tamburo ecc.);

   + eventuali strumenti supplementari quali l’arpa e il pianoforte.

 

La musica per orchestra è scritta in una partitura, nella quale sono sovrapposte tutte le parti dei singoli strumenti, ed è eseguita sotto la guida di un direttore, che nel corso delle prove e durante un concerto cura la correttezza dell'esecuzione, ne interpreta il senso, coordina le frasi, gli andamenti (accelerando e ritardando) e la dinamica (piano, forte, crescendo e diminuendo).

La consistenza numerica e la tipologia degli strumenti che formano un'orchestra variano a seconda delle esigenze musicali del compositore, delle epoche storiche (barocca, classica, romantica ecc.) e del repertorio (operistico, radiofonico, cinematografico, jazzistico ecc.).