STORIA / periodo classico

La seconda metà del '700 conosce un’autentica rivoluzione di pensiero. Le recenti scoperte nella fisica, nella meccanica, nell’astronomia hanno cambiato la scienza.

La scoperta dell'elettricità, l'invenzione della macchina a vapore e la rivoluzione industriale favoriscono il sorgere di una classe di potenti famiglie borghesi.

A questo fenomeno si accompagna la diffusione di nuovi ideali che “illuminano” la cultura europea del periodo. Alla base di tutto sta la fiducia nella ragione, con la quale si vogliono superare false credenze e tradizioni rinnovando così il mondo.

La rivoluzione francese (1789), che è figlia radicale di questi valori filosofico culturali, instaura un nuovo sistema di potere politico ed economico. Il secolo si chiude con l'espansione di Napoleone, ma ormai gli ideali rivoluzionari di libertà, fratellanza e uguaglianza sono da lui stesso rinnegati con la sua nomina a Imperatore.

L'EVOLUZIONE MUSICALE (vedi mappa > Periodo Classico )

Con il termine Classico in arte si indicano opere basate sulla grazia, sul magnifico in equilibrio con l'armonia delle forme, la simmetria e il senso della proporzione. Questo modo di concepire l'arte si manifesta musicalmente negli anni tra 1750 e 1820, il cosiddetto periodo classico della musica, dando vita ad una omogeneità del gusto mai vista prima.

Il graduale passaggio da governi aristocratici a governi gestiti dalla borghesia coincise con il grande interesse per il melodramma, in particolare quello italiano, unito a quello per la musica strumentale.

A Londra e Parigi furono così costruite le prime esclusive sale da concerto a pagamento, cosa che indirettamente favorì anche la crescita di dilettanti dello strumento, violino e pianoforte in testa.

Inoltre, se all’inizio del '700 il musicista era uno stipendiato da una congregazione religiosa o da un principe, ora i musicisti pretendono libertà di comporre secondo il proprio gusto e idee.

Mozart visse in prima persona, pagandone anche le conseguenze, questo passaggio da "servo" a libero professionista. (vedi mappa del film "AMADEUS")

Importante al riguardo fu anche la fondazione del Conservatorio Nazionale a Parigi (1795), un modello di formazione per professionisti della musica ben presto imitato in tutte le maggiori città europee.

Sulla base degli ideali di equilibrio, di eleganza, di serena bellezza dell’arte classica nasce in questo periodo anche la più classica delle forme musicali: la forma sonata, fondata non solo sull’originalità, il carattere e la bellezza dei temi, ma anche e soprattutto sulla perfetta geometria della sua architettura bitematica e tripartita. 

Lo stesso teatro musicale si evolve nelle sue tematiche e personaggi. Alla cosiddetta prima opera seria barocca, quella basata su storie di eroi, miti e leggende, viene gradualmente preferita l'opera buffa, un melodramma che narra invece vicende del quotidiano dell'epoca, con personaggi come barbieri, tutori, soldati, avventurieri, servette e simili.

Anche a un livello cullturale più ampio, se fino al XVIII era raro che un trattato di teoria musicale uscisse dalla cerchia degli addetti ai lavori, ora col completamento dell’Enciclopedia (1751-1777) e grazie alle sue numerose voci riguardanti la materia musicale, il linguaggio dei suoni si rende più accessibile a tutti.

La poderosa Storia generale della musica dai Greci al 1789 di Burnay e le prime monografie su Bach e Palestrina vanno in quella stessa direzione, mentre l'editoria musicale più specifica si arricchisce di strumenti e partiture appositamente realizzate per la didattica e la pratica strumentale.

I TRE GRANDI DEL PERIODO CLASSICO: HAYDN, MOZART E BEETHOVEN

Nel periodo classico della musica, con Vienna al centro di tutto, sono tre i compositori che dominano la scena, ognuno con il proprio carattere, una propria personalità ben distinta e significativa del periodo storico in cui vivono. Parliamo di Franz Joseph Haydn, con la sua mite e chiara creatività, di Wolfagang Amadeus Mozart, muscista prodigio fin dall'infanzia, e di Ludwig van Beethoven, genio musicale assoluto lacerato da vicende personali e ideali tipici del successivo romanticismo.

F.J. Haydn (1732-1809) W.A. Mozart (1756-1791) L.V. Beethoven (1770-1827)