STORIA (e preistoria) DELLA MUSICA

Nessuno può dire con certezza quali furono le prime manifestazioni musicali dell'uomo, ma si possono però fare ipotesi in base allo studio delle culture primitive, la cui prima espressione musicale è il ritmo, prodotto con le mani, con i piedi, con i sassi, con gli utensili di lavoro.

Il canto che spesso si accompagna a questo ritmo è fatto di brevi sillabe gutturali, di grida inarticolate che sono semplici espressione di sentimenti: gioia, dolore, paura, incitamento e così via.

Di pari passo ricostruiamo le origini degli strumenti per produrre suoni. Dalle grosse conchiglie marine, dalle corna degli animali, dalle canne vuote nacquero i primi strumenti a fiato, mentre quelli a corda ebbero origine dagli stessi archi con i quali i cacciatori e i guerrieri scagliavano le loro frecce.

Servendosi di tronchi cavi di alberi l'uomo imparò quindi a costruirsi le prime percussioni. Più tardi l'uomo perfezionò la canna del proprio flauto, rendendola capace di produrre suoni diversi, aggiunse altre corde al proprio arco, creando così le prime arpe e quando imparò a lavorare i metalli si fabbricò le prime trombe.

Non più allora grida e suoni gutturali o colpi sordi e indistinti, ma la possibilità di creare vere e proprie melodie e di accompagnarle in forme sempre più complesse. Questo processo si svolse nel corso di millenni, il cui punto di svolta si ebbe, anche in campo musicale, nel passaggio dalla preistoria alla storia, quello in cui i nostri antenati cominciarono a testimoniare il loro tempo e le loro usanze tramite documenti visivi e scritti poi giunti ai nostri giorni.

Ciò detto cominciamo il nostro viaggio con una simpatica sintesi animata sulla storia della musica