FORME / ripetizione-contrasto

Quando parliamo, discutiamo, spieghiamo ci preoccupiamo di comunicare nel modo più efficace possibile. Per questo usiamo frasi, paragoni, descrizioni, incisi, riconferme, facciamo esempi oppure ancora proviamo a negare le nostre stesse affermazioni per poter dimostrare quanto siano valide. 

Sono i trucchi della retorica, l'arte della comunicazione. La musica è anch'essa un linguaggio e dunque per comunicare deve utilizzare schemi espressivi adeguati.

I musicisti chiamano questi schemi forma, ossia la struttura di temi, ritornelli e variazioni sulla quale essi reggono i loro "discorsi".

A monte di questi schemi formali abbiamo due semplici princìpi logici: la ripetizione di un tema, ossia la conferma di un'idea musicale, il contrasto, ossia lo sviluppo del discorso con nuovi motivi e sonorità musicali.

Sulla sequenza e la combinazione di queste due logiche discorsive si fondano tutte le musiche del mondo. Con la ripetizione e il contrasto tematico si possono "costruire" strutture e forme musicali di qualsiasi tipo.

Ecco allora che potremmo avere, utilizzando le lettere dell'alfabeto per un distinguere un tema dall'altro, strutture e "architetture" formali come queste:

  • A - A - B - A - C - B - A  (un brano svuluppato su tre temi A-B-C come in sequenza)
  • A - A - A - A - A - A - A  (un brano sviluppato su un tema solo A ripetuto 7 volte)
  • A - B - A - C - A - D - A  (un brano sviluppato su quattro temi A-B-C-D con A che si ripete tre volte)
  • A - A - B - B - A - B - A  (un brano ancora su due temi A-B ma con diversa sequenza formale)

E' vero però che, teoria e forme libere a parte, nel corso della nostra storia sono state elaborate alcune forme diventate poi dei riferimenti fissi, delle vere e proprie regole della musica. Sono soprattutto queste le strutture che meritano ulteriori approfondimenti nelle prossime pagine.