CULTURE / Musica Jazz: l'evoluzione - parte B

Se è vero che a New Orleans si crearono le condizioni necessarie per la nascita del jazz, è pur vero che questa musica inizialmente si identifica molto con la comparsa dell'inconfondibile tromba e voce di Louis Daniel Armstrong (1901-1971), detto Satchmo ("bocca a sacco") un fondamento storico per tutti i jazzisti dopo di lui.

L'EVOLUZIONE DELLA MUSICA JAZZ

Dagli anni '20 del Novecento in poi, dopo il successo delle prime incisioni dei cosiddetti race record, la musica jazz non rappresenta solo una semplice novità commerciale, ma si evolve gradualmente in una vera e propria espressione culturale, un elemento identitario di tutta la musica commerciale statunitense, compresa quella dei bianchi.

"SWING ERA & BIG BAND"

Negli anni '30 prima si sviluppano così nuove forme interne al Jazz, nelle quali i musicisti bianchi sono spesso i fondatori di grandi orchestre, le Big Band, che in pochi anni, generando la cosiddetta Swing Era, diventano il cavallo di battaglia delle radio private sparse sul territorio americano.

"BE BOP & COOL JAZZ"

Con la seconda guerra mondiale l'era dello swing finisce improvvisamente. L'influenza di questo stile si farà sentire ancora a lungo nella musica da film, ma per il jazz vero e proprio la metà degli anni quaranta rappresenta un momento di passaggio fondamentale: nasce infatti il bebop.

"FREE JAZZ & FUSION"

Il free jazz è figlio del movimento dei diritti civili degli anni '60 e in generale della cultura afroamericana, motivo per il quale esso viene inteso quasi come fosse un fenomeno politico, così come altri stili jazzistici, vedi ad es. il be bop degli anni '50, avevano rappresentato l'avanguardia della cultura musicale dei neri.